Umberto Saba


After the Sadness

This bread has the taste of a memory,
Eaten in this poor pub,
Where the port is most abandoned and cluttered.

And I relish in the bitterness of the beer,
Paused midway in this return,
Facing the clouded mountains and the lighthouse.

My soul that has overcome one of its torments,
With new eyes in the aged evening
Gazes at the helmsman with his pregnant wife;

And a ship, its old wood
Glistens in the sun, and its smokestack
As tall as two trees – a drawing,

Childish, that I made twenty years ago.
And who would have said – my life
So beautiful, full of sweet sorrows,

And so much solitary bliss! 

Translated by

Sadiyyah Abdus-Sabur,
Victoria Iodice,
Jong Ho Steven Lee,
Catalina Lopez,
Francesco Mannino,
Karina Marmolejos,
Erica Pate,
Bianca Recca,
Anabel Rivas,
Maria Cristina Vicari

Dopo la tristezza

Questo pane ha il sapore d’un ricordo,
mangiato in questa povera osteria,
dov’è più abbandonato e ingombro il porto.
 
E della birra mi godo l’amaro,
seduto del ritorno a mezza via,
in faccia ai monti annuvolati e al faro.

L’anima mia che una sua pena ha vinta,
con occhi nuovi nell'antica sera
guarda un pilota con la moglie incinta;

e un bastimento, di che il vecchio legno
luccica al sole, e con la ciminiera
lunga quanto i due alberi, è un disegno

fanciullesco, che ho fatto or son vent’anni.
E chi mi avrebbe detto la mia vita
così bella, con tanti dolci affanni,

e tanta beatitudine romita! 

Umberto Saba